mercoledì 16 febbraio 2011
domenica 13 febbraio 2011
sabato 12 febbraio 2011
Aprire la scatola dei ricordi è sempre un rischio.
Perchè, per quanto tu sia preparato, non sai mai da che emozioni sarai travolto.
Se sarà tristezza, malinconia o gioia.
Ma proprio dalla sensazione di quell'istante, ti accorgi che valore abbia quel ricordo per te.
Se sia piacere, dolore o indifferenza.
Se ti strappa un sorriso e ti emoziona.
Se ti apre ferite.
O se svanisce così rapidamente da farti dubitare che quel ricordo ci sia mai stato.
Oggi volevo prepararti un regalo e ho aperto la scatola dei ricordi.
L'ho aperta col cuore in subbuglio e le mani tremanti.
E invece, adesso, mi scopro felice.
Mi rivedo in una foto abbracciata a te, con gli occhi sognanti e la speranza nel cuore.
Mi rivedo sorridente, serena.
E sono felice.
Comunque.
Nonostante tutto.
Di fronte a quella foto sento la gioia -vera- di essere stata così felice.
La gioia di averti conosciuto.
Di aver diviso e condiviso con te un tratto del mio cammino.
Sono felice di quei sorrisi e dei nostri scontri.
Sono felice dei nostri giochi di bambini e dei discorsi da adulti.
Sono felice dei nostri sogni e delle nostre incomprensioni.
...io mi dico che è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati... [F. D'André]
Perchè, per quanto tu sia preparato, non sai mai da che emozioni sarai travolto.
Se sarà tristezza, malinconia o gioia.
Ma proprio dalla sensazione di quell'istante, ti accorgi che valore abbia quel ricordo per te.
Se sia piacere, dolore o indifferenza.
Se ti strappa un sorriso e ti emoziona.
Se ti apre ferite.
O se svanisce così rapidamente da farti dubitare che quel ricordo ci sia mai stato.
Oggi volevo prepararti un regalo e ho aperto la scatola dei ricordi.
L'ho aperta col cuore in subbuglio e le mani tremanti.
E invece, adesso, mi scopro felice.
Mi rivedo in una foto abbracciata a te, con gli occhi sognanti e la speranza nel cuore.
Mi rivedo sorridente, serena.
E sono felice.
Comunque.
Nonostante tutto.
Di fronte a quella foto sento la gioia -vera- di essere stata così felice.
La gioia di averti conosciuto.
Di aver diviso e condiviso con te un tratto del mio cammino.
Sono felice di quei sorrisi e dei nostri scontri.
Sono felice dei nostri giochi di bambini e dei discorsi da adulti.
Sono felice dei nostri sogni e delle nostre incomprensioni.
Sono felice nonostante il dopo.
Perchè la me di quella foto dice che ne è valsa la pena.
La me di quella foto dice che seppur breve, seppur difficile, seppur complicato, seppur a tratti doloroso, viverti è stato unico.
E per lo sguardo ed il sorriso di quella foto,
ne è davvero valsa la pena.
...io mi dico che è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati... [F. D'André]
giovedì 10 febbraio 2011
lunedì 7 febbraio 2011
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "
Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini.
La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I
loro cuori si intendono.
E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
- Mahatma Gandhi -
giovedì 3 febbraio 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)