domenica 16 settembre 2012

Nessun rapporto è perfetto o immune da incomprensioni.
E' la volontà di superarle che fa la differenza.

mercoledì 12 settembre 2012

C'eri in tutti i miei giorni importanti degli ultimi anni.
C'eri prima degli ultimi esami.
Della tesi.
Dell'esame di stato.
Della ricerca del lavoro.
C'eri.
E quando ti raccontavo, spalancavi il viso in un sorriso, ti appoggiavi la mano sul cuore e, nel tuo italiano sgangherato, mi dicevi 'Bene, tutto bene. Mio cuore sente'.
E avevi sempre ragione.
Ora non ci sei.
Non ci sei più.
E non posso raccontarti che domani per me è un giorno importante.
Non posso sentirmi coccolata dalla tua promessa di preghiera al tuo Dio.
Dal tuo sorriso disarmante.
Domani, per la prima volta, non ci sei.

'Sorella', pensami anche da Lassù.
Regalami ancora una volta la sicurezza del tuo sorriso.
E del tuo cuore che sente.

mercoledì 5 settembre 2012


Lascia che viva.
Non privarlo delle sue abitudini, delle sue passioni, dei suoi amici più cari. 
Deve amarti liberamente. 
Deve sceglierti ogni giorno.
Nonostante gli amici, nonostante le passioni, nonostante le abitudini. 
Deve sceglierti perché sei tutto ciò che desidera e non perché sei tutto ciò che gli resta.

(Serena Santorelli)

giovedì 23 agosto 2012

L'ho saputo poco più di un'ora fa.
E da allora ho davanti agli occhi il tuo viso.
Il tuo volto sofferente che si apriva in un sorriso sincero ogni volta che mi vedevi.
Non ho mai capito cosa ho fatto per meritare un così grande affetto da parte tua. 
Non so perché ti fidavi di me, mi aprivi il tuo cuore.
E riuscivi a far uscire, tra le pieghe della malattia, un dolcissimo sorriso solo per me.
Ti sento qui.
E rivedo tutti questi anni in cui mi accoglievi sempre con un abbraccio.
Ti vedo ridere e ammiccare chiedendomi della mia vita sentimentale, dandomi consigli sull'uomo giusto.
Ti vedo informarti della mia famiglia, chiedermi di sedermi sul tuo letto e parlare.
Ti sento materna, mentre alzi gli occhi al cielo dicendomi che avresti pregato il tuo Dio per me, per il mio futuro. 
Ti vedo metterti la mano sul cuore e dirmi che sentivi che avrei passato quell'esame, che mi sarei laureata, che avrei trovato un lavoro.
Ti vedo a prendermi in giro, a ridere a crepapelle, a dire orgogliosa a chiunque incontrassi che io sono la tua dottoressa. Che io sono brava.
Ti vedo pronta a darmi coraggio, ad insegnarmi ad essere ottimista. Tu a me.
Ti vedo fiera e coraggiosa a combattere per anni, quando ti dicevano mesi. 
Decisa a non mollare, ad aggrapparti ad una vita di cui volevi vivere intensamente ogni attimo.
Ti vedo terrorizzata a cercare conferme che non posso darti. Impotente di fronte al vuoto.
E allora mi sorridi e mi dici che per te non sono un'amica, sono una sorella.
Mi pesa non poterti salutare l'ultima volta. Ma forse è meglio così.
Perché voglio ricordarti come ti ho visto l'ultima volta, sorridente e scherzosa. 
A sbagliare ancora l'accento sul mio nome.

Addio, "sorella".
Hai ragione, il tuo cuore è grande.

martedì 10 luglio 2012

E la voglia di normalità che si fa spazio.
E il profumo di serenità.

E la voglia di avere il coraggio di chiudere gli occhi,
fare il primo passo,
e buttarsi.
A capofitto.
Inseguendo la felicità.

giovedì 5 luglio 2012

E' proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
E' proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
E' proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E' proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E' proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.


E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.


Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
E' proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
E' proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.

(P.Neruda)

giovedì 28 giugno 2012

Ho gioito alla notizia
inaspettata
del tuo arrivo.
Ho gioito
pensando
che ti avrei visto crescere
nella pancia di tua madre,
che ti avrei fatto nascere.
Ho gioito
pensando
al tuo nome,
alle cose che ti avrei insegnato.
A quando, per la prima volta,
mi avresti chiamato
zia.

Oggi,
piango
il tuo minuscolo cuoricino
che non batte più.

Addio,
piccolo moscerino di zia.