Profumo di toast la domenica mattina.
Profumo di pasta al forno di ritorno da scuola.
Profumo di pane della nonna.
Profumo di papà mentre cerca di farmi studiare matematica.
Profumo di coccole e abbracci di mia sorella.
Profumo di segreti tra fratelli.
Profumo di mamma mentre mi ascolta ripetere italiano, filosofia o anatomia.
Profumo di melanzane ripiene al forno.
Profumo di casa.
Profumo di ricordi.
Profumo di famiglia.
Profumo di amore.
venerdì 21 ottobre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
E' tanto, tantissimo tempo, che questo blog non raccoglie i miei pensieri.
Ho continuato a postare poesie, brani, parole che sentivo a me vicine. Ma di miei post aggrovigliati come i miei pensieri in testa, neanche l'ombra.
E ora mi ritrovo qui, tazza di tisana in mano, a riflettere.
Mi sembra di aver abbandonato una mia creatura, nata con me e per me -a tratti- indispensabile.
Mi sento quasi ingrata ad aver usato questo spazio solo per i miei momenti terribilmente no o per quelli terribilmente si.
Come se nel mezzo non ci fosse niente.
O come se, nel momento in cui le acque nel mio cuore e nel mio cervello si placano, io sentissi di non avere niente di interessante da dire.
Ma forse è proprio ora che il sorriso mi accompagna quasi tutti i giorni, che posso mostrarvi quanto di bello c'è dentro di me.
Ho continuato a postare poesie, brani, parole che sentivo a me vicine. Ma di miei post aggrovigliati come i miei pensieri in testa, neanche l'ombra.
E ora mi ritrovo qui, tazza di tisana in mano, a riflettere.
Mi sembra di aver abbandonato una mia creatura, nata con me e per me -a tratti- indispensabile.
Mi sento quasi ingrata ad aver usato questo spazio solo per i miei momenti terribilmente no o per quelli terribilmente si.
Come se nel mezzo non ci fosse niente.
O come se, nel momento in cui le acque nel mio cuore e nel mio cervello si placano, io sentissi di non avere niente di interessante da dire.
Ma forse è proprio ora che il sorriso mi accompagna quasi tutti i giorni, che posso mostrarvi quanto di bello c'è dentro di me.
giovedì 13 ottobre 2011
'Ho imparato che puoi dire molto di una persona dal modo in cui si comporta in quattro situazioni: un giorno di pioggia, gli anziani, lo smarrimento dei bagagli e le luci aggrovigliate dell’albero di Natale.
Ho imparato che, qualunque sia la relazione che hai con i tuoi genitori, ti mancheranno quando non ci saranno più nella tua vita.
Ho imparato che guadagnarsi “da vivere” non è la stessa cosa che farsi “una vita”.
Ho imparato che la vita a volte ti dà una seconda possibilità.
Ho imparato che non è necessario passare tutta la vita con un guantone da baseball da ricevitore in entrambe le mani. Devi imparare a restituire qualcosa.
Ho imparato che se insegui la felicità, ti eviterà. Ma, se ti concentri sulla tua famiglia, sui tuoi amici, sui bisogni degli altri, sul tuo lavoro e sul fare il meglio che puoi in ogni situazione, la felicità ti troverà.
Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione a cuore aperto, di solito prendo la decisione giusta.
Ho imparato che non devo essere tutto d’un pezzo anche quando sono in pena.
Ho imparato che ogni giorno, dovresti andare verso qualcuno e toccarlo. La gente ama il contatto umano, il tenersi per mano, un abbraccio caldo, o solo un’amichevole pacca sulla spalla.
Ho imparato... che ho ancora un mucchio di cose da imparare.'
Ho imparato che, qualunque sia la relazione che hai con i tuoi genitori, ti mancheranno quando non ci saranno più nella tua vita.
Ho imparato che guadagnarsi “da vivere” non è la stessa cosa che farsi “una vita”.
Ho imparato che la vita a volte ti dà una seconda possibilità.
Ho imparato che non è necessario passare tutta la vita con un guantone da baseball da ricevitore in entrambe le mani. Devi imparare a restituire qualcosa.
Ho imparato che se insegui la felicità, ti eviterà. Ma, se ti concentri sulla tua famiglia, sui tuoi amici, sui bisogni degli altri, sul tuo lavoro e sul fare il meglio che puoi in ogni situazione, la felicità ti troverà.
Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione a cuore aperto, di solito prendo la decisione giusta.
Ho imparato che non devo essere tutto d’un pezzo anche quando sono in pena.
Ho imparato che ogni giorno, dovresti andare verso qualcuno e toccarlo. La gente ama il contatto umano, il tenersi per mano, un abbraccio caldo, o solo un’amichevole pacca sulla spalla.
Ho imparato... che ho ancora un mucchio di cose da imparare.'
lunedì 3 ottobre 2011
'E' la bolla, la sfera incantata della loro intimità, della loro unicità, il luogo della loro verità, della loro fedeltà, della loro felicità. Il luogo in cui si danno tutto ciò che desiderano. Ma, al suo interno, essi devono restare personalità distinte, libere, con propri gusti, proprie esperienze di vita, in modo da avere tante cose da raccontare all’amato. E devono possedere propri punti di vista per discutere. Nella bolla gli amanti non sono due fratelli siamesi, restano separati ma, poiché si amano e sono totalmente complementari l’uno all'altro, si cercano, si desiderano. Il grande amore è fatto a un tempo della mancanza e della sua eliminazione, della distanza e dell'abbraccio che l'annulla. Non può esserci desiderio e quindi felicità senza la mancanza e, a ogni incontro, hanno l'esperienza sublime di trovare ciò che hanno sempre cercato, esattamente come la prima volta che si sono innamorati.
L'amore non è uno «stato» come una lastra di marmo, ma un sistema ricco di energia quindi è fatto da onde come il mare, come la luce. Il desiderio nasce dalla distanza, una distanza che si crea ogni volta grazie alla diversità, alla autonomia e alla libertà dei due amanti e che si colma ogni volta attraverso l'incontro. E in ogni incontro essi si reinnamorano. L'amore dura solo reinnamorandosi continuamente. Nel grande amore totale in ogni incontro, anche dopo moltissimi anni, i due amanti si dicono che non avrebbero mai immaginato che fosse possibile provare un piacere simile a quello che stanno provando. Il grande amore è una continua stupefacente scoperta.'
L'amore non è uno «stato» come una lastra di marmo, ma un sistema ricco di energia quindi è fatto da onde come il mare, come la luce. Il desiderio nasce dalla distanza, una distanza che si crea ogni volta grazie alla diversità, alla autonomia e alla libertà dei due amanti e che si colma ogni volta attraverso l'incontro. E in ogni incontro essi si reinnamorano. L'amore dura solo reinnamorandosi continuamente. Nel grande amore totale in ogni incontro, anche dopo moltissimi anni, i due amanti si dicono che non avrebbero mai immaginato che fosse possibile provare un piacere simile a quello che stanno provando. Il grande amore è una continua stupefacente scoperta.'
Francesco Alberoni
sabato 17 settembre 2011
venerdì 24 giugno 2011
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