martedì 10 novembre 2009

Ho davanti uno spettacolo che commuove.
Le Alpi imbiancate, i colori caldi dell'autunno...chiudo gli occhi e respiro.
Mi godo il tiepido sole e respiro l'aria fresca.
La sento piano piano entrare dentro...e mi sento rinascere.
Io sono questa. Io sono una persona allegra.
Io sono una persona che si commuove davanti ad un bel paesaggio.
Io sono questa. E questa voglio essere.

E piano piano, mi accorgo che... torna il sorriso!!

venerdì 6 novembre 2009

Alla fine sono sopravvissuta.
Ho dormito 4 ore negli ultimi 2 giorni, ho fatto l'ultimo pasto decente mercoledì...ma ci sono ancora!

...just go on...

mercoledì 4 novembre 2009

Mi sei sempre piaciuta.
Una brava ragazza, brillante, solare.
Ti ho sempre stimato e ammirato.
L’ultima volta che ci siamo incontrate ti ho guardato negli occhi e ti ho parlato col cuore aperto. Tu fai il mio mestiere, o meglio, tu lo fai, io lo farò tra qualche tempo.
Tu sai.
Hai studiato come me alcune cose, sai il significato e le possibili evoluzioni di alcune situazioni. L’ultima volta che ci siamo viste abbiamo parlato di quello che sentivo.
E tu hai capito.
Perché sei brava, perché sei preparata. Perché riconosci.
Tu stessa mi hai fatto la domanda più pregnante.
Ti ho risposto.

Da allora sono passati 8 mesi.
So -o meglio- immagino che tu sia totalmente assorbita dal lavoro.
Non sto recriminando, non ce l’ho con te.
Faccio solo una considerazione.

Che persona sei?
Tu che hai studiato, che sai riconoscere, che sai prevenire, hai lasciato passare 8 mesi.
Quando la tua storia è finita e la colpa è stata scaricata sul tuo lavoro ti ho difeso.
Ma adesso non lo so più.
Il tuo lavoro ti assorbe così tanto da non farti viva per 8 mesi? Da non permetterti di rispondere ad un sms o ad una chiamata, sapendo che potevo davvero avere bisogno di te?

So che di fronte a queste situazioni ci può essere smarrimento. Ma non è quello che è successo a te.
Perché tu non sei di quelle che si fanno scoraggiare. Tu non molli.

Che persona sei?
Adori il tuo lavoro e sai che lo amo anche io.
Ma lo adori così tanto da dimenticarti di essere una persona?
Da dimenticarti di essere -per prima cosa- una persona tra le persone? Da dimenticarti che esiste anche la vita?
Tu non lo sai, ma qualche mese fa avevo scritto un appunto sulla mia agenda. Nel caso fosse successo quello di cui avevamo parlato, non ti avrei voluto. In quel caso la tua presenza sarebbe stata superflua. Inutile. Fuori luogo e fuori tempo.

Sei ambiziosa, lo sei sempre stata. E so che nel tuo ramo sei e sarai sempre tra le migliori. Forse è quello che ci differenzia.
Non ho mai capito davvero cosa pensi di me.
So che non hai mai approvato alcune scelte. Io che, per certi versi, rompevo gli schemi, passando il mio tempo con persone in condizioni di disagio. Non hai mai capito cosa mi spingesse a pelare in silenzio per ore e ore chili di patate, a lavare bagni, a fare lavori "umili" per persone con cui neanche avevo contatto.
Per certi versi mi ammiravi, ma so che non approvavi.

Sarei stata una perdita di tempo anche io per te?

In questi mesi ti ho pensato tanto, ma senza rancore.
Ho pensato solo a quanto ti stessi perdendo della vita vera.
Forse non sarò mai alla tua altezza, non raggiungerò mai i tuoi risultati professionali.
Ma non mi importa.
Perché io voglio lavorare nella mia vita, non vivere nel mio lavoro.
Voglio vivere, voglio avere ancora la possibilità di regalare il mio tempo, voglio sorridere, voglio ascoltare, voglio consolare, voglio esserci. Per chiunque avrà bisogno del mio aiuto.
Non sono arrabbiata con te, ma vorrei solo che aprissi gli occhi prima che sia troppo tardi. Prima che possa perdere di vista gli obiettivi veri e gli affetti che hai accanto.

Forse non raggiungerò mai i tuoi traguardi professionali...non importa!

Ma io un’amica non la lascerei mai sola.
Soprattutto nel dolore.
Soprattutto nella malattia.
Soprattutto sapendo che potrei aiutarla.
Soprattutto sapendo che potrei non riabbracciarla più.

Ti voglio bene.

martedì 3 novembre 2009

Oggi splende il sole.
Il giorno dell'esame si avvicina ed inizio ad essere un pò tesa.
Mi sento sospesa...dovrei iniziare a pensare a mille cose, ad organizzarmi gli altri esami, a progettare il futuro, ma non ne ho voglia.
Da un pò di tempo mi sembra di vivere come se ci fosse solo oggi. Forse è il "contrappasso" di quando vivevo solo in funzione del futuro.
Ma faccio già tanta fatica così che il pensiero di domani neanche mi sfiora.

Passerà anche questa, lo so, ne ho già passate tante.
Mi fa male sentirmi di nuovo sola.
Ma mi devo rispetto. Me lo sono ripromessa anni fa.
Mai nessuno, mai nessun uomo mi avrebbe mancato di rispetto.
E non posso infrangere questa promessa solo per non sentirmi sola. Non posso continuare a sentirmi giudicata e umiliata da te, solo per aver qualcuno con cui mangiare fuori o fare shopping.
Avrei voluto essere tua amica, esserci nella tua vita.
Ma guarda dove ti ha portato il tuo orgoglio.
A non salutarmi. A far finta di non conoscermi.

Posso farlo anche io, sai?
Reset iniziato.

lunedì 2 novembre 2009

Oggi è proprio lunedì.
Ed è proprio il 2 novembre.
Piove, fa freddo...ho anche qualche acciacco fisico.
Però ho una gran voglia di sorridere, di voltare pagina.
Avrei voglia di avere degli amici da invitare a merenda, con litri di cioccolata calda e muffins appena sfornati.
Amici con cui sedersi sul divano, coperti dal plaid e chiacchierare. Per ore e ore. Del più e del meno, come di cose importanti.
Avrei voglia di avere amici, ma non ne ho più.
Avrei voglia di non sentirmi sola. Di non sentirmi piccola davanti a cose che spesso mi sembrano insuperabili.
Ho voglia di sorridere.

Poi penso che oggi è il 2 novembre.
Forse è un regalo dei miei nonni, che mi guardano da Lassù. O di Marco, che ha deciso che il peso della vita era troppo pesante per continuare a reggerlo e ha scelto di andarsene.
Forse siete voi che mi capite, capite il mio dolore, la mia fatica...e oggi in questa giornata così grigia, così triste, mi regalate una strana serenità.
E la voglia di sorridere ancora.
ore 22.09
Ti mando l'ultima cosa che sento di doverti.
Il mio grazie.

"Grazie per questi mesi insieme.
Grazie di avermi amato e coccolato.
Grazie di avermi aiutato quando ero disperata".

Da parte tua, neanche una risposta.

E' vero.
Siamo lontani anni luce.

domenica 1 novembre 2009

Prima giornata senza di te.
Senza un messaggio, una chiamata...
Mi resta solo l'esserci guardati durante la Messa, lo scambio della pace...e poi via...ognuno per la sua strada.
Senza dirci niente. Come due estranei.
E mi sento un tuffo al cuore solo a pensarci.
Anche se sono arrabbiata. Anche se mi hai offeso.
Mi manchi.
Tanto.
E mi sento terribilmente sola.
E mi detesto.
Perchè, nonostante tutto, ti voglio bene.
Come si fa a provare una cosa così brutta, per un sentimento così bello?